Perché la Germania?

Compiere un percorso di internazionalizzazione della propria impresa verso il principale Paese dell’Unione Europea presenta sicuri vantaggi in termini di immagine commerciale, solidità del sistema Paese e fiscali. Nello specifico – la Germania è un partner privilegiato per l’intera economia italiana – in Germania sono presenti centinaia di aziende italiane, […]

12 September 2017 16:28Views: 58

Compiere un percorso di internazionalizzazione della propria impresa verso il principale Paese dell’Unione Europea presenta sicuri vantaggi in termini di immagine commerciale, solidità del sistema Paese e fiscali.

Nello specifico

– la Germania è un partner privilegiato per l’intera economia italiana

– in Germania sono presenti centinaia di aziende italiane, specialmente nei settori del tessile, dei trasporti, dell’agroalimentare, delle costruzioni, delle nuove tecnologie

– le importazioni dalla Germania sono in aumento nonostante la crisi economica che, oltralpe, si fa sentire in modo assai più labile che in Italia, fino a scomparire in alcune zone particolarmente floride della Germania

– l’Italia esporta moda, meccanica di precisione, prodotti della siderurgia, tessili ed alimentari

– l’investimento estero è liberamente recuperabile, non essendovi norme che ne possano ostacolare la restituzione

– i costi delle utenze e dell’energia sono ridotti rispetto a quelli italiani

– l’efficienza della manodopera, i tempi certi di risposta da parte degli enti pubblici, i tempi di costituzione delle società e del rilascio delle autorizzazioni e l´atteggiamento business friendly della pubblica amministrazione sono decisamente agli antipodi rispetto a quelli italiani

– l’atteggiamento delle autorità fiscali è collaborativo e non improntato al sospetto, né alla vessazione del contribuente;

– profilo economico-amministrativo tedesco all´avanguardia senza ostacoli burocratici e con tempistiche rapide e soprattutto certe

– oltre la vicinanza geografica, le società residenti o localizzate in Germania non si applica la disciplina CFC

– una società tedesca costituisce un ottimo biglietto da visita sui mercati internazionali

– in Germania non ci sono limiti alle operazioni in contanti

La Germania offre eccezionali occasioni ed opportunità da non perdere, a due passi da casa nostra.

La Germania, pur offrendo reali e concrete opportunità alle aziende italiane, presenta problematiche che non si pos­sono affrontare senza riferimenti e senza il supporto di chi conosce bene il mercato ed il Paese verso il quale ci si vuole internazionalizzare.

Organizziamo un incontro conoscitivo allo scopo di aggiornare gli imprenditori sull’ordinamento giuridico tedesco e sulle norme ed opportunità relative agli investimenti ed all´internazionalizzazione.

Quanto agli aspetti fiscali, nel computo della tassazione paragonata a quella italiana occorre tener presente che a parità di aliquota fiscale la base imponibile può variare anche sensibilmente per effetto della diversa deducibilità dei costi d’impresa, quindi ciò che occorre considerare al di là di tutto è la cosiddetta pressione fiscale totale, che tiene conto non solo di tasse ed imposte, ma anche delle diverse quote d’ammortamento e dell’indeducibilità, ad esempio in Italia, di molte voci di costo. Ad esempio, si stima che la pressione fiscale italiana su una Srl sia di almeno il 53% nonostante la Srl paghi nominalmente “solo” l’Ires al 27,50% (24% dal 2017) e l’Irap al 3,90% (oltre agli aumenti regionali fino allo 0,92%), mentre in Germania sono dovute l’Ires al 15% oltre ad un contributo di solidarietà che verrà a cadere dall’anno di imposta 2019 ed a basse imposte locali, che attualmente prevedono un’aliquota fissa del 3,5% in tutta la Germania che va aumentata in base ad un moltiplicatore variabile a seconda delle zone geografiche del Paese.

Quanto alle deduzioni occorre tener presente che le deduzioni sono pressoché integrali, col solo limite dell´inerenza all´attività, e generalmente scontano ratei di ammortamento dai 3 ai 5 anni per i beni piú durevoli. In Germania non ci sono problemi a dedurre costi da Paesi esteri anche extra UE e black list, sempre rispettando il principio di inerenza.

Quanto al sistema bancario, quello tedesco è tradizionalmente solido.

I costi di gestione di una Srl di diritto tedesco sono leggermente inferiori a quelli di un Srl italiana.

Vi sono due zone franche nel nord del Paese (Cuxhaven e Bremerhaven) in corrispondenza di altrettante città portuali.

Infine una società tedesca può costituire il braccio operativo di una holding o società di altro Paese garantendo all’imprenditore od al gruppo estero un’ottima immagine commerciale.

Francesco Golinelli
Avvocato in Verona
info@golinelli.eu

 

 

 

Scarica questo articolo come PDF

Per maggiori informazioni:

+44 741 282 3932         info@ascheri.co.uk

Questo portale appartiene allo studio Ascheri & Partners di Londra, specializzato in costituzione società estere, apertura conti bancari, consulenza tributaria e societaria internazionale, acquisizioni & mergers, tutela del patrimonio, acquisto casa a Londra, residenza e cittadinanza per investimento
www.ascheri.co.uk