La revoca della donazione.

La donazione è il contratto mediante il quale vengono cristallizzati i cosiddetti atti di generosità (arricchimento dell’altrui patrimonio per spirito di liberalità) ma, ci possono essere situazioni in cui la revoca della donazione diventa (addirittura) necessaria. In questo breve articolo analizziamo quali sono i presupposti per poter ottenere la revocazione.

 

COME SI OTTIENE LA REVOCA DELLA DONAZIONE?

La revoca della donazione è un procedimento giuridico che:

consente al donatore di annullare il trasferimento di proprietà di un bene che ha precedentemente donato a una persona o a un’organizzazione.

Come vedremo più avanti, la revoca della donazione può essere richiesta solo in caso di circostanze specifiche ed è, di fatto, un’azione giudiziaria che richiede l’intervento di un avvocato.

Ricordiamo che, invece, la donazione è un atto di liberalità, in cui una persona trasferisce gratuitamente la proprietà di un bene a un’altra persona.

Una volta che la donazione è stata effettuata, il donatario diventa il proprietario legale del bene donato.

Tuttavia, il donatore potrebbe desiderare di revocare la donazione per motivi diversi, come un cambio di situazione personale o finanziaria, o se il donatario non ha rispettato gli accordi presi al momento della donazione.

In generale si può affermare che

In tema di azione revocazione, è necessario eseguire un compiuto esame del contenuto dell’atto di donazione che si intende revocare e non è sufficiente fare riferimento ad un atto per mezzo del quale il convenuto ha donato l’immobile di sua proprietà . Qualora non sia dato conoscere gli esatti termini dell’accordo donativo (né a tal fine può soccorrere la produzione di un mero certificato catastale) in difetto della produzione (e quindi della piena conoscenza del tenore) dell’atto di donazione, ogni indagine relativa alla sussistenza dei requisiti di cui all’art. 2901 c.c. appare preclusa, dovendosi invero ritenere, ad esempio, che sia impossibile conoscere l’incidenza di un atto dal contenuto sconosciuto sul patrimonio del disponente. Tribunale Brescia sez. IV, 08/01/2021, n.24

 

QUALI SONO I PRESUPPOSTI PER LA REVOCAZIONE?

La revoca della donazione può essere richiesta solo in determinate circostanze. Qui di seguito alcuni esempi ma, ci teniamo a precisare che la casistica è varia. Una di queste ipotesi, la più frequente a dire il vero, si verifica quando il donatario ha commesso un’offesa grave nei confronti del donatore. Ad esempio, se il donatario ha maltrattato il donatore o ha commesso un reato contro di lui, il donatore ha il diritto di revocare la donazione.

Inoltre, la donazione può essere revocata se il donatario non rispetta gli accordi stabiliti al momento della donazione, ad esempio se il donatore aveva specificato l’uso del bene donato e il donatario non lo ha rispettato.

 

Riepilogando, quindi, per poter ottenere la revoca bisogna che si manifestino queste circostanze:

A) ingratitudine del donatario (art. 801 c.c.) – cioè qualora il donatario abbia commesso atti particolarmente gravi nei confronti del donante o del suo patrimonio;

B) sopravvivenza di figli o discendenti (art. 803 c.c.) – cioè qualora il donante abbia figli o discendenti ovvero scopra di averne successivamente alla donazione.

 

L’INGRATITUDINE

È sembrato giusto al legislatore che, se il donante avesse preveduto che l’atto generoso da lui compiuto gli avrebbe provocato non la riconoscenza ma, l’ostilità e l’ingratitudine del donatario, non avrebbe certamente fatto la donazione. E così l’articolo 801 Codice civile descrive i comportamenti qualificabili quali manifestazione di ingratitudine, menzionando anzitutto i comportamenti che danno luogo ad indennità di succedere, ai sensi dell’articolo 463, numero 1, 2 e 3 codice civile.

In ogni caso, quindi, la revoca della donazione deve essere giustificata e può essere realizzata solo in presenza di una sentenza del tribunale. Il “donatore” deve dimostrare la presenza delle ragioni (valide) di cui innanzi, per ottenere una sentenza che revoca la donazione.

Il criterio per definire ingiurioso il comportamento del donatario, rilevante ex art, 801 c.c., può trarsi dal comune sentire, come atteggiamento contrastante con il sentimento di gratitudine e di stima che invece dovrebbe naturalmente caratterizzarlo: in tal senso può rilevare come ingiurioso e oltraggioso il comportamento di un figlio che definisca la propria madre matta, che non la veda da anni e che abbia chiesto, seppur senza esito alcuno, l’interdizione giudiziale della stessa (dichiarando a verbale, peraltro, durante una delle udienze relative al procedimento per interdizione, che non vedeva la madre da anni perché vi era contrasto sulla divisione dei beni tra lui e sua sorella). – Tribunale Cassino sez. I, 04/02/2021, n.143

 

L’INGIURIA GRAVE.

La norma fa inoltre riferimento, quale causa di revocazione all’ingiuria grave. L’ipotesi non coincide con le fattispecie penalistica dei delitti e diffamazione, ma consiste in qualsiasi comportamento concertante un’offesa alla personalità morale del donante o lesiva del decoro e dell’immagine sociale del medesimo.

Può consistere anche in un solo atto, non richiedendosi una condotta reiterata. La gravità dell’ingiuria e ovviamente rimessa all’apprezzamento del giudice

 

È POSSIBILE REVOCARE LA VENDITA FATTA DAL DONATARIO?

Chiaramente la revoca della donazione può essere richiesta solo nel caso in cui il bene donato non sia stato venduto o trasferito a un’altra persona.

La cessione, ovviamente, deve essere esente dolo. Cioè a dire che l’acquirente non deve aver coperto donatario che sapeva della imminente azione di revoca della donazione. Non si deve vertere, quindi, in attività simulate di cessione. La prova di ciò da parte del donante porterebbe ad una ulteriore revocazione dell’atto di cessione del donatario.

E SUL PIANO FISCALE QUALI SONO I RISVOLTI DELLA REVOCAZIONE DELLA DONAZIONE?

È importante notare che la revoca della donazione può avere conseguenze legali e fiscali significative. Ad esempio, se la donazione è stata effettuata per ottenere una riduzione delle tasse sul reddito o del patrimonio, la revoca della donazione potrebbe comportare il ripristino delle tasse evase. Inoltre, se la donazione è stata fatta a un’organizzazione non profit, la revoca della donazione potrebbe comportare il ripristino delle agevolazioni fiscali precedentemente.

Avv. Leonardo Andriulo – esperto in materia di successioni e donazioni.

Articolo tratto da Revoca della Donazione - ANP Studio Legale Taranto e Brindisi (anplegal.eu)

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